TI FACCIO CAUSA !

Aggiornato il: mag 27



Quante volte lo avrai sentito dire !

"basta, ti faccio causa ! Poi vediamo chi ha ragione ..."

Ma è così facile far valere le proprie ragioni in una causa civile ?

Diciamo che non è una passeggiata, anche se magari qualche professionista potrà dirti il contrario.

Innanzitutto occorre decidere il giusto procedimento da adottare prima di partire con un contenzioso che, nel nostro Paese, può durare anche qualche anno.

L'Accertamento Tecnico Preventivo può essere una valida soluzione in questo senso.


Ma che cos'è ?


L'accertamento tecnico preventivo (o più semplicemente A.T.P.) è un procedimento cautelare che serve a stabilire, in tempi ragionevolmente brevi, le cause tecniche di un vizio o di un danno.

Fantastico !

Allora perché fare una causa di merito se puoi utilizzare questa procedura più veloce ?

Perché l'ATP, regolata dall'art. 696 bis del Codice di Procedura Civile, può essere utilizzata solo dimostrando l'urgenza di un accertamento (appunto).


Mi spiego meglio.


Se subisci infiltrazioni di acqua in casa tua provenienti dall'appartamento del vicino o dal lastrico solare sovrastante, e queste infiltrazioni sono così copiose che pregiudicano l'utilizzo del tuo bene, invece di attivare una causa di merito che verrebbe discussa nel corso di qualche anno (con le drammatiche conseguenze di degrado che la tua casa dovrebbe sopportare nel frattempo) puoi attivare un accertamento tecnico preventivo che nel giro di qualche mese darà risposta sulle cause, consentendoti di procedere alle necessarie riparazioni, in attesa poi dell'eventuale sviluppo della causa di merito.


Chiaro, no ?


Ogni volta che devi intervenire con urgenza per rimuovere la causa del danno o del malfunzionamento, ma necessiti di far valere il principio di giustizia ritenendo di subire un danneggiamento da un altro, puoi attivare l'ATP.


Questa procedura viene spesso definita come la "fotografia" tecnica dello stato dei luoghi.

Ma chi la scatta questa fotografia ?

In questo caso un consulente tecnico che sarà nominato dal Giudice nel corso del procedimento.

Il Consulente Tecnico di Ufficio (o C.T.U.) riceve un quesito dal magistrato, al quale deve attenersi nello svolgimento delle sue attività, che saranno finalizzate a indagare sull'oggetto (tecnico) del contenzioso.

Ma ci torneremo in dettaglio in un prossimo post su questa figura misteriosa del CTU.

In ogni caso, una volta che il consulente del Giudice ha espletato il suo incarico, che si conclude con una relazione scritta depositata in Tribunale, si conclude anche il procedimento cautelare di ATP.


Vabbè dirai, e allora a cosa è servito tutto questo ?

Non a poco.


Dalle risultanze della CTU saprai qual'è la causa del danno o del vizio esistenti ed in tal modo avrai cristallizzato la situazione in modo tale da poter procedere alle necessarie riparazioni, consapevole che non perderai nessun elemento utile per chiedere giustizia anche con la causa di merito, che potrai attivare successivamente.

Mica male ...


Informati in maniera consapevole prima di attivare un contenzioso e cerca di inquadrare nella giusta prospettiva il percorso che intendi intraprendere prima di recarti in Tribunale per fare causa, facendoti consigliare da professionisti qualificati e competenti.


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STUDIO TECNICO FRANCESCO GIANNELLI




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